Il DIESMN interessato a grosse trasformazioni nei prossimi mesi

Questi primi tre anni di lavoro sono stati molto faticosi.  Lo diciamo con la consapevolezza di chi avrebbe potuto gestire meglio una serie di processi. Ma anche con la lucidità di chi ha operato in un territorio provinciale e regionale non troppo preparato ad accogliere una grande sperimentazione sull’economia sociale. Certo, soddisfazioni ne abbiamo avute, alcune cose sono andate in porto e tuttora ci permettono di misurarci con innovazioni sociali interessanti. In altri casi, abbiamo scontato una incapacità da parte della politica locale e regionale di credere in un modello praticabile di sviluppo sostenibile ed accessibile, promuovendo  progettualità locali innovative.  

Se le forze progressiste del territorio avessero creduto con convinzione all’importanza dell’economia civile, sociale, collaborativa, avremmo posizionato le Marche, come cluster vero e proprio,  nel dibattito internazionale sull’economia sociale. Avremmo avviato progetti e interventi innovativi e di impatto diffuso. E, diciamocela tutta, se ci avessero creduto di più anche associazioni di categoria, centrali cooperative e singole realtà del terzo settore, avremmo avuto una marcia in più. 

Chiudiamo questa piccola riflessione sottolineando due cose: 1. Ha prevalso in ogni caso una gestione cooperativistica e sussidiaria di relazione tra noi fondatori e partner e alcune attività stanno portando il DIESMN a diventare un interlocutore reale e riconosciuto sui territori; 2. Nei prossimi mesi raccoglieremo ulteriormente il frutto dei nostri sforzi. Assemblea costituente, identificazione di un nuovo gruppo dirigente, rete minima consolidata, investimento su Marche accessibili e sostenibili, consulenza di sistema con gli ATS, networking, rappresentano alcune opportunità concrete su cui lavorare. 

L’auspicio, nei prossimi anni,  è che aumenti il fronte dei soggetti sensibili all’economia sociale e che la nostra testimonianza diventi una policy riconosciuta a livello regionale e locale. 

da |2018-10-30T00:23:31+00:0024 ottobre 2018|Categories: In evidenza|Tags: |

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Martina Eduardo Pedone