In calo l’immigrazione nelle Marche: dall’analisi statistica emergono dati che si allontanano dalla raltà percepita

È stato presentato il 25 ottobre a Palazzo Li Madou in Regione, il Rapporto 2018 sull’immigrazione nelle Marche: ciò che ne consegue è una percezione degli stranieri ben lontana dalla verità. Da quattro anni il numero di immigrati in regione continua a scendere. Gli stranieri provengono soprattutto dall’Europa (Romania ed Albania). LA disoccupazione sulla popolazione straniera incide dieci punti percentuale in più rispetto alla popolazione locale. Gli stranieri sono impiegati soprattutto in lavori manuali non ualificati e risultano spesso sovraistruiti per la mansione svolta. Non mancano stranieri titolari di imprese tra cui anche donne. La provincia in cui c’è la maggiore concentrazione è quella di Ancona. seguita da Macerata e va crescendo nel sud della regiona, a Fermo ed Ascoli. Tra i giovani figli di stranieri, un’alta percentuale sceglie corsi di studio professionali. Si evince dunque la mancata “invasione” dall’analisi dei dati. In termini assoluti gli stranieri in regione sono 136.045,154 in meno rispetto allo scorso anno. Si tratta dell’8,9% dell’intera popolazione regionale di cui il 54,5% è rappresentato da donne. Nel 2017 sono nati da genitori stranieri, ma su territorio marchigiano 1.646 bambini. Si sono iscritti nei comunici marchigiani quasi 19 mila stranieri di cui 1500 circa dall’estero, ma si è cancellato quasi lo stesso numero di cui 1400 per l’estero, un dato dunque che fa pensare che la maggior parte degli stranieri partiti dalle Marche si sia fermato sul territorio italiano. spostandosi poi su regione con un maggiore slancio economico. Date un’occhiata al Rapporto completo.

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rapporto immigrazione marche 2018

da |2018-11-08T12:07:26+00:0029 ottobre 2018|Categories: Documenti scientifici, News|Tags: |

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Martina Eduardo Pedone